domenica 20 maggio 2018

commento a "Cantiere minaccia i conigli"

Articolo comparso su "La Provincia" 15/5/2018:
"Cantiere minaccia i conigli". Mobilitazione "Salviamo la colonia"
http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/196205/cantiere-minaccia-i-conigli-mobilitazione-salviamo-la-colonia.html

il nostro commento:
Il problema centrale è che i lavori sono stati avviati in periodo particolarmente delicato per la riproduzione di questi animali, e infatti - anche se nell'articolo non se ne parla affatto! - ci sono stati diversi animali che sono morti, anche feti, facendoci ipotizzare che le tane siano state distrutte con i loro residenti all'interno.
Crediamo che si sarebbe assolutamente dovuto procedere in altro modo per tutelare questi animali, prevedendo un loro spostamento in periodo precedente l'avvio dei lavori.
Tutto ciò a prescindere ovviamente dal fatto che Cremona non ha assolutamente bisogno di fagocitare con nuovo cemento altro suolo finora libero e "naturale" (anche se in contesto già fortemente antropizzato).
La saggezza dei nativi pellerossa già da tempo ha compreso che "Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro"... ma con tutta la nostra millantata civiltà ancora non ci siamo arrivati.


UNACREMONA - 20/5/2018

Zanzare


Abbiamo appreso che, tra le problematiche che saranno oggetto di discussione e di confronto tra il Comune [di Cremona] e i Comitati cittadini di quartiere c’è quello relativo alla disinfestazione per le zanzare.
Oltre al “problema” delle zanzare, c’è quello dei trattamenti di disinfestazione che, è ormai dimostrato, se svolti con prodotti chimici mettono a rischio la salute umana, quella degli animali e l’ambiente. 
Esistono però delle alternative naturali, altrettanto efficaci e del tutto innocue, che vi invitiamo a tenere in considerazione per una scelta rispettosa dell’ambiente e di tutte le forme di vita che lo abitano.
Tra le molte fonti di informazione sull’argomento, consigliamo 

venerdì 11 maggio 2018

Adozioni all'estero, i dubbi. Prima puntata: i numeri della Sardegna

Margherita d'Amico torna sullo scottante e sempre attuale tema del traffico di animali, con una nuova prima puntata che trovate al link sottostante.
Da leggere, per riflettere.

http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2018/05/10/adozioni-allestero-i-dubbi-prima-puntata-i-numeri-della-sardegna/

Sul Toro de la Vega (Tordesillas, Spagna)

La Corte suprema [di Castiglia-Léon, in Spagna] ha rigettato il ricordo di Tordesillas a proposito del Toro de la Vega
7/5/2018
Una decisione, si dice nell'articolo sottostante (adattamento in francese dell'originale in spagnolo), che va mettere un freno definitivo al "toro de la vega" (speriamo sia davvero così)
E' stato rigetto il ricorso della cittadina di Tordesillas contro lo stop della Corte al contenzioso in merito al Toro de la Vega, con cui si sarebbe voluto annullare la decisione del 2016 [solo 2 anni fa...!!!] del tribunale amministrativo che impediva lo svolgimento di questa "festa", ritenuta incompatibile con la Costituzione.
La Corte suprema, quindi, ha approvato il decreto che vieta di ammazzare bovini in pubblico durante le festività tradizionali in Castiglia-Léon.
Tuttavia, non c'è il divieto assoluto di celebrare il Toro de la Vega. Già nel 2017, la festa si era svolta senza la messa a morte del toro in pubblico. L'articolo si chiude con l'affermazione del fatto che questa decisione significherà la fine definitiva della pratica del "toro de la vega".
...
che dire? si vedrà... certo, nonostante la forte opposizione anche di molti spagnoli a queste barbare "tradizioni", ci sono troppi interessi che ruotano a questi eventi (politici, economici, di lobbies)... esattamente come per i tanti palii e feste con animali che in Italia continuano ad essere permessi con la scusa della dichiarazione di "manifestazione storico-culturale" (precisa e assurda deroga contenuta nella legge sui maltrattamenti)



giovedì 3 maggio 2018

Nutrirsi di nutria?

Nutrirsi di nutria?
(lettera ai giornali cremonesi, 3/5/2018)



Abbiamo appreso con stupore e rabbia l’auspicio di organizzare una sagra della carne di nutria da parte del sindaco di Gerre de’ Caprioli (CR).
Dopo che per decenni siamo stati ridicolizzati e ignorati quando abbiamo affermato che non esistono prove del fatto che la nutria sia portatrice di leptospirosi e che, anzi, i documenti ufficiali escludano una sua rilevanza nella diffusione di questa malattia, ora improvvisamente questi documenti vengono tenuti in considerazioni e resi degni di nota (anche se con un intento completamente opposto al nostro di rispettare e salvare questi animali!).
Questo animale, che da vivo fa ribrezzo a molti, da morto e cucinato diventerebbe improvvisamente interessante e appetibile? Fatta a pezzi e resa irriconoscibile nel piatto, anche la nutria diventerebbe un cibo che non si associa più all’animale da cui proviene, con lo stesso procedimento di dissociazione mentale che permette di accarezzare un pulcino, intenerirsi per un vitellino... e poi mangiare pollo o manzo?
O forse in qualche caso, potremmo associare tutto ciò al desiderio di cibarsi del proprio nemico, rituale arcaico diffuso nelle più primitive popolazioni?
Distinti saluti

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus


Cacca e pipì



Abbiamo appreso dalla stampa la nuova campagna del Comune di Cremona in merito alla raccolta delle deiezioni canine… e con sorpresa, anche l’invito a sciacquare con acqua la pipì dei quattro zampe!!
Senza dubbio, raccogliere le feci canine è un atto di civiltà (è una delle nostre campagne da decenni)... meno facile diluire la pipì con l'acqua, senza rischiare che poi qualcuno si lamenti per il fatto che il suolo sia bagnato!! (a questo si è pensato?)
Inoltre, aggiungeremmo che va bene concentrarsi sugli umani che accompagnano i cani... ma:
1) auspichiamo che altrettanto zelo venga messo nel punire sputi a terra, scatarrate;
2) ci chiediamo se l'invito a ripulire con acqua il suolo valga anche per chi rovescia gelati o altri cibi a terra;
3) altresì, ci chiediamo cosa rischi chi, ad esempio, abbandoni a terra i frantumi di bottiglie di vetro (assolutamente più pericolose di un po' di liquido organico, seppure talvolta maleodorante!);
4) per la raccolta delle feci, ci deve essere anche una facilitazione per il cittadino, consistente in più distributori di sacchetti e più cestini per i rifiuti (dedicati apposta o una rete più capillare di quelli "generici"), perché deve esserci la possibilità di liberarsene alla svelta e in modo consono!
5) se l'invito a ripulire con acqua volesse essere messo in atto da cittadini o visitatori zelanti e ligi, non sarebbe forse necessario che esistessero più fontanelle dell'acqua pubblica funzionanti e "pubblicizzate"? non crediamo si possa pretendere che si circoli armati di pesanti bottiglie di acqua o che si spendano soldi per acquistare bottigliette di naturale qualora se ne sia sprovvisti... 

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus