venerdì 23 giugno 2017

Salviamo Iceberg

In Danimarca, ICEBERG, un cane di razza dogo argentino italiana di nascita, rischia di essere uccisa perché la sua razza è vietata nel paese... ma quando Giuseppe, il "suo umano", è immigrato nel paese per lavoro, in aeroporto nessuno ha impedito che entrasse sul suolo danese!!
Dopo una banale zuffa tra cani senza conseguenze, è in un canile di Copenhagen in attesa di essere uccisa.
Chiediamo che possa vivere e tornare in Italia!!

1) firmiamo la petizione: Salviamo Iceberg, la cagnolina condannata a morte in Danimarca https://www.change.org/p/saveiceberg

2) aderiamo alla protesta mail alle autorità danesi lanciata da Enpa (testo copiato dalla pagina facebbok dell'associazione)
COME AIUTARCI? - Inviando una mail al ministro danese e all’Ambasciata danese in Italia.
Da inviare a: romamb@um.dk, mfvm@mfvm.dk, ministeren@mfvm.dk, mthor@mfvm.dk, malek@mfvm.dk, jolyk@mfvm.dk, enpa@enpa.org
Oggetto: Save Iceberg
Testo: Please spare Iceberg’s life and allow Enpa – the Italian association for the protection of animals - to bring her back to Italy / Per favore salvate la vita del cane Iceberg e date ad Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali - la possibilità di portarla in Italia.
firma
- Scrivendo un messaggio e intervenendo tra i commenti dei post sulla bacheca Facebook dell’Ambasciata danese in Italia
https://www.facebook.com/AmbRoma/




martedì 20 giugno 2017

La Sentenza UE sugli (ex) "latti vegetali"

Consigliamo la lettura di questo chiaro ma preciso articolo in merito alla recente Sentenza dell'Unione Europea in merito agli (ex) "latti vegetali"...

La sentenza europea su “latte” vegetale spiegata dall’avvocato

https://www.vegolosi.it/news/la-sentenza-europea-su-latte-vegetale-spiegata-dallavvocato/

giovedì 8 giugno 2017

allevamenti / la verità non si oscura!

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere"(Bertolt Brecht)





Diffondiamo questo video per sostenere Essere Animali

"Quando abbiamo reso pubblica l'indagine Prosciutto Crudele sapevamo che avrebbe creato scalpore: le immagini erano davvero forti, di una crudeltà quasi inguardabile, e poi era in qualche modo legata al nome di uno dei più famosi marchi italiani nel mondo.

E così è andata. L'indagine è stata diffusa ben 5 volte dal Tg Regionale Emilia Romagna, ripresa da tutti i cartacei della regione e da tutti i media online nazionali. Se ne è parlato persino in Inghilterra, Cina e Hong Kong.

Il video su Youtube ha raggiunto rapidamente mezzo milione di visualizzazzoni e quello caricato su facebook è stato visto da più di un milione di persone.

Ma verranno entrambi cancellati dalla Polizia Postale: "in via preventiva"!

Ovviamente come sapevamo di creare notizia ci aspettavamo anche una risposta da chi si è trovato in qualche modo accusato per i mancati controlli in quell'allevamento: il Consorzio del Prosciutto di Parma. Risposta che non ha tardato ad arrivare e che ora grazie a un giudice porterà tra domani e dopodomani al "sequestro preventivo" di questa importantissima investigazione.

Nei prossimi giorni le autorità provvederanno a:

Oscurare il sito www.prosciuttocrudele.it

Cancellare da Youtube il video dell'indagine

Far cancellare da facebook tutti i post che riportano a quel sito o video, con cui nell'insieme abbiamo raggiunto 4,9 milioni di persone!"

http://www.essereanimali.org 


venerdì 2 giugno 2017

Regolamento sugli animali Bene Cremona Ma cose da rivedere

LA PROVINCIA Domenica 21 Maggio 2017


Regolamento sugli animali Bene Cremona Ma cose da rivedere


Egregio direttore, per la nostra associazione la decisione del comune di Cremona di intervenire in merito alla convivenza con (alcuni) animali è sicuramente un passo importante, soprattutto per quanto riguarda i circhi con animali (anche se per giudicare compiutamente queste nuove norme aspettiamo di vederle in atto). Altri aspetti dello stesso regolamento ci hanno soddisfatto meno, per quanto riguarda ad esempio la questua con animali, che giustamente interviene nei casi in cui gli animali sono sfruttati da persone senza scrupoli ma non contempla (e quindi non distingue) i casi purtroppo non singolari in cui gli animali sono compagni di vita di persone che per scelta o per difficoltà socio-economiche sono costretti a vivere per strada e/o di elemosina, ma che amano e rispettano i propri quattro zampe. Associazione Una, Uomo-Natura-Animali(Cremona)


sabato 20 maggio 2017

UNA in piazza - Maggio 2017

Anche a Maggio, non può mancare l'appuntamento con il nostro tavolo informativo!!!!
Troverete magliette, libri, opuscoli informativi, adesivi, qualche gadget e piccole creazioni fatte a mano...
Questo mese vi aspettiamo domenica 28 maggio... in Piazza Stradivari a Cremona.


UNA Cremona onlus

domenica 2 aprile 2017

Nutrie e sterilizzazione

Lettere al direttore pubblicate dal quotidiano cremonese "La Provincia" in merito alle nutrie e alla loro sterilizzazione.


"La Provincia" 

16/03/17
  
Il problema nutrie
L’unica arma possibile è la sterilizzazione
Signor direttore,
è singolare la convinzione che ‘cerdella.60’ ha diramato con la lettera pubblicata il 10 marzo*. Peccato che questo signore ignori totalmente la vera causa di quanto è avvenuto con l’importazione di animali dall’America Latina (dove le nutrie sono considerate animali domestici) allo scopo di farle diventare pellicce di castorino. Pittoresca è la sua convinzione che il non riuscire ad eradicare questi animali sia colpa degli animalisti che hanno osato fare ricorsi al Tar, ai prefetti ed al Presidente della Repubblica per evitare l’uccisione di questi animali ovunque, in qualsiasi orario sia con spari che con il trappolaggio e successivo sparo dell’animale in gabbia.
Per fortuna contesta almeno lo spargimento di veleni, ma non prende in considerazione l’unico sistema umano di fermare la proliferazione con la sterilizzazione. Sono certamente una ventina di anni che si continua ad uccidere e non si è risolto il problema poiché non si vuole credere come con le nutrie uccise vengono a nascere molti più cuccioli dato che la vita di qualsiasi essere vivente tende a sopravvivere ed a mantenere la possibilità di resistere numericamente: le nutrie vive provvedono a partorire più volte del normale.
Noi continueremo a combattere contro i sistemi sanguinari e ci auguriamo che un normale buon senso prevalga e metta fine ad una inutile mattanza prodotta dalla ignoranza umana.
Francarita Catelani
(presidente dell'associazione UNA CREMONA Onlus)


*Riferimento a: LA POLEMICA Lotta alle nutrie persa a causa degli ambientalisti (disponibile alla pagina: http://www.laprovinciacr.it/lettere/il-direttore-risponde/163320/lettere-al-direttore-1.html) 10/3/2017

In risposta alla stessa lettera, c'è anche l'intervento di Giuseppe Monticelli di Codogno:
Nutrie e animalisti Hanno dieta vegetale. Non sono un pericolo


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"La Provincia" 
23/03/17


La questione nutrie
Per sterilizzarle non vanno catturate Signor direttore,
l’anonimo ‘cerdella’ ripicca * senza riuscire ad argomentare nulla di interessante. Per sterilizzare le nutrie non serve catturarle una per una come lui o lei crede, ma basta avere a disposizione un anticoncezionale adatto e persone intelligenti che sappiano individuare maschi e femmine.
Tutto il resto rimane quello che è da decenni e quello che hanno fatto fino ad ora spendendo molto denaro pubblico non ha risolto il ‘problema’ dimostrando non solo una crudeltà perversa ma anche una totale mancanza di serietà.
Francarita Catelani (presidente della associazione Una Cremona Onlus)

*Riferimento a: C’è un limite a tutto In difesa delle nutrie Animalisti, siate seri (disponibile alla pagina: http://www.laprovinciacr.it/lettere/il-direttore-risponde/164158/lettere-al-direttore.html) 20/3/2017

sabato 1 aprile 2017

La Confidenza Lenta: LINK-ITALIA, Francesca Sorcinelli

vi consigliamo questo articolo, che presenta l'attività dell'associazione LINK ITALIA che si occupa della connessione tra violenza su animali e pericolosità sociale dei soggetti che la compiono.



La Confidenza Lenta: LINK-ITALIA, Francesca Sorcinelli: Francesca Sorcinelli è fondatrice del Progetto LINK-ITALIA nel 2009 e Presidente dell’omonima Associazione di Promozione Sociale...

sabato 18 marzo 2017

UNA Cremona in piazza a marzo (26/3/2017)

Anche a Marzo, non può mancare l'appuntamento con il nostro tavolo informativo!!!!
Troverete magliette, libri, opuscoli informativi, adesivi, qualche gadget e piccole creazioni fatte a mano...
Questo mese vi aspettiamo domenica 26 marzo... nei Giardini Pubblici di Piazza Roma a Cremona.


UNA Cremona onlus

Storia di Kina, una pseudorca prigioniera (con mail per protesta)

STORIA DI KINA
1987: al largo di Iki Island, Giappone, viene catturato un delfino nero, una pseudorca. 
Fino alla fine degli anni '80 alle isole Iki accadeva quel che accade oggi a Taiji: i cetacei più belli erano catturati per il mercato della cattività, gli altri uccisi perchè accusati di sottrarre i calamari di cui si nutrono al mercato della pesca locale. 
Kina viene venduta alla marina militare americana che la detiene all' Kaneohe Bay Hawaii assieme a due tursiopi, BJ e Boris, addestrata per la geolocalizzazione nelle missioni militari. 
Nel 1993 i tre cetacei vengono spostati in un' area di mare recintata e messi al servizio della Hawaii University per degli studi.
Le ricerche si concludono nell' agosto 2015, mantenere tre animali per l' università è una spesa, così vengono messi all' asta. 
Se li accaparra Sea Life Park (Hawaii) per una somma mai resa pubblica. 
Ma mentre Boris e CJ si esibiscono durante gli spettacoli, Kina viene confinata in una vasca sul retro del parco, sola, lontana dalla presenza degli altri cetacei con cui, sebbene di specie diversa, ha diviso la sua prigione per anni.
La sua vasca è molto piccola e poco profonda, senza alcun riparo dal sole; in natura i catacei raggiungono profondità elevate anche per ripararsi dai raggi solari, in cattività una zona d' ombra diventa indispensabile per evitare ustioni e problemi alla pelle. L' acqua è verde, densa di azoto e di rifiuti.
Sea Life Park, probabilmente consapevole di detenerle Kina in condizioni inaccettabili, non permette l' accesso alla sua vasca ai visitatori e proibisce al personale di girare video o fare foto. 
Lei galleggia inerme e muore di noia giorno dopo giorno.
Sea Life Park appartiene a Palace Entertainment, già proprietario del Miami Seaquarium, dove da 47 langue Lolita in completa solitudine (la sua storia: https://goo.gl/Q6pKWU).
Questa, la mail del curatore degli animali di Sea Park: JPawloski@sealifeparkhawaii.com    
A Kina non sarà mai restituita la libertà, ma bastano poche righe o un semplice #FREEDOMOFORKINA per chiedere che le venga concessa una sistemazione che possa almeno lenire in parte una vita di sofferenza.


Fonte: https://www.facebook.com/bastadelfinari/

Scriviamo a queste due mail: JPawloski@sealifeparkhawaii.comhdoa.info@hawaii.gov
Basta anche una semplice frase, ma facciamo tutti qualcosa per Kina!!

martedì 21 febbraio 2017

26/2/2017 UNA Cremona - tavolo informativo

UNA Cremona onlus torna in piazza anche a febbraio con il consueto tavolo informativo: volantini, libri, magliette, qualche oggetto fatto a mano... Vi aspettiamo!

Domenica 26 febbraio 2017, Piazza Stradivari a Cremona (ospiti del mercatino del biologico)

domenica 12 febbraio 2017

8/2/2017 - Incontro con il Comune di Cremona in merito ai circhi

Mercoledì 8 febbraio noi di UNA Cremona siamo andate in Comune a Cremona, ricevute da Sindaco Galimberti e assessori Manfredini (ambiente e mobilità) e Viola (trasparenza e vivibilità sociale), per consegnare le 1294 firme che avevamo raccolto online per chiedere che anche Cremona, come altre città italiane, emetta un’ordinanza per “vietare” l’attendamento di circhi con animali. (abbiamo messo le virgolette a “vietare” perché purtroppo per la legge italiana un sindaco non può vietare completamente il circo con animali sul proprio territorio, essendo attività permessa – e sovvenzionata, aggiungiamo – dallo Stato!!).
Abbiamo portato, oltre all’elenco di tutti i firmatari (consegnato nelle mani del sindaco), una copia per ciascuno di un “dossier” con:
1) Testo della petizione
2) Stampa dei commenti che alcuni firmatari hanno voluto lasciare
3) Articolo “Animali al circo: schiavi per divertimento” di Paola Re da www.lindro.it
4) Articolo “I circhi con animali in Italia tra norma e giurisprudenza, alla luce della recente posizione della Federazione Europea dei Veterinari” a cura dell’Avv. Carla Campanaro (www.dirittoambiente.net)
5) Articolo “FVE position on the use of animals in travelling circuses” della Federation of Veterinarians of Europe
6) Traduzione in italiano del precedente articolo
7) Documento di psicologi sulle valenze antipedagogiche dell’uso di animali nei circhi, nelle sagre, negli zoo – promosso dalla psicologa Annamaria Manzoni e sottoscritto da oltre 650 psicologi
8) Come esempio, Ordinanza del Comune di Modena sull’utilizzo di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in spettacoli e altri intrattenimenti
9) Come esempio, Ordinanza della Città di Alessandria sull’utilizzo di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in spettacoli e altri intrattenimenti
10) Un testo predisposto da noi, con indicazioni su “Cosa può fare un Comune per limitare la presenza di circhi con animali?” e sintesi di pareri di esperti sui circhi con animali (veterinari, scienziati, psicologi/educatori)
Sindaco e Assessori sono sembrati interessati, ci hanno comunicato che è un tema sul quale stanno già lavorando, con l’intento di predisporre un Regolamento che richieda l’applicazione delle Linee Guida CITES (sono regole abbastanza minuziose e restrittive, che si dilungano su spazi, clima, arricchimenti ambientali, tempo di gioco ecc. richieste per poter ammettere che un circo sia “adatto” a detenere animali – purtroppo, come dicevamo prima, non è possibile con le attuali norme vietare completamente, e queste regole possono essere fatte valere dai sindaci solo se richiamate esplicitamente in un proprio atto, altrimenti rimangono solo linee guida).
Prima di noi avevano già parlato anche con la LAV di Cremona, che ha consegnato le firme della loro petizione.
Abbiamo sottolineato che oltre a prevedere delle regole, sono necessari anche dei seri controlli: sindaco e assessori ci hanno dato ragione.
Quando ci sarà il passaggio in Commissione del Regolamento hanno promesso di invitarci all’audizione.
Di certo non ci dimenticheremo di questo tema e speriamo che anche loro mantengano il loro impegno e le loro promesse.

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

sabato 28 gennaio 2017

Lupi in pericolo PROTESTA MAIL urgente!!


Ormai tutti coloro che sono attenti al rispetto degli animali saranno già informati del pericolo immediato, serio e concreto cui stanno andando incontro i Lupi italiani: se il 2 febbraio passerà l'approvazione del Piano Nazionale di Gestione del Lupo, dopo quasi cinque decenni di tutela questo animale sarà invece "declassato" a specie cacciabile!!!!

Il loro futuro prossimo è nelle mani del Governo e dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Noi abbiamo appena scritto manifestando (pacatamente ma seriamente) il nostro dissenso verso questa scelta e invitiamo i cittadini che hanno a cuore il rispetto e la vita degli animali a fare altrettanto.

Ecco gli indirizzi mail (Ministero Ambiente + Premier Gentiloni + Presidenti - Referenti Conferenza Stato Regioni - Presidenti Consigli di ogni Regione e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano):
segreteria.capogab@minambiente.it, ufficiolegislativo.segreteria@minambiente.it, segreteria.vicecapogab@minambiente.it, segreteria.ministro@minambiente.itgentiloni@governo.it,
luciano.dalfonso@regione.abruzzo.it; delegrm@regione.abruzzo.it; maurizio.pittella@regione.basilicata.it; mia.carlucci@regione.basilicata.it; presidente.consiglio@regione.basilicata.it; mario.oliverio@regione.calabria.it; segreteriatecnica.roma1@regione.calabria.it; consiglioregionale@consrc.it; seg.presidente@regione.campania.it; segre.legislativo@regione.campania.it; damelio.ros@consiglio.regione.campania.it; segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it; capodigabinetto@regione.emilia-romagna.it; presassemblea@regione.emilia-romagna.it; presidente@regione.fvg.it; uff.gab.roma@regione.fvg.it; presidente.consiglio@regione.fvg.it; segreteria.presidente@regione.lazio.it; rersue@regione.lazio.it; dleodori@regione.lazio.it; presidente@regione.liguria.it; ufficioroma@regione.liguria.it; presidenza.consiglio@regione.liguria.it; roberto_maroni@regione.lombardia.it; roberto_nepomuceno@regione.lombardia.it; raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it; luca.ceriscioli@regione.marche.it; fabrizio.costa@regione.marche.it; segreteria.presidenza@consiglio.marche.it; presidente.frattura@regione.molise.it; mariolga.mogavero@regione.molise.it; presidenza.consiglio@regione.molise.it; presidente@regione.piemonte.it; inforoma@regione.piemonte.it; mauro.laus@cr.piemonte.it; segreteria.presidente@regione.puglia.it; refconfpres@regione.puglia.it; presidente@consiglio.puglia.it; dsari@regione.sardegna.it; ademartini@regione.sardegna.it; presidenzaconsiglio@consregsardegna.it; segreteria.presidente@regione.sicilia.it; d.dirosa@regione.sicilia.it; presidente@ars.sicilia.it; enrico.rossi@regione.toscana.it; segreteria.conferenze@regione.toscana.it; a.monaci@consiglio.regione.toscana.it; presidente@regione.taa.it; katharina.tasser@provinz.bz.it; presidente@regione.umbria.it; ntassini@regione.umbria.it; donatella.porzi@alumbria.it; presidenza@regione.vda.it; s-statoregioni@regione.vda.it; presidenza@regione.veneto.it; presidenza@consiglioveneto.it; rapportistatoregioni@regione.veneto.it; presidente@provincia.bz.it; ufficiodiroma@provincia.bz.it; presidente@consiglio-bz.org; presidente@provincia.tn.it; serv.relistituz@provincia.tn.it; presidenza@consiglio.provincia.tn.it


Noi abbiamo scritto questo, scrivete anche voi, bastano anche due parole per dare voce a chi non ha voce.
Alla cortese attenzione del Ministero dell’Ambiente
e dell’Associazione Coldiretti
 Egregi Signori,siamo profondamente contrari al progetto di riaprire la caccia al lupo in Italia, dopo decenni di protezione di questa specie, nella quale non si è comunque riusciti a fare azioni concrete contro il bracconaggio. Ora la relazione uomo-lupo, con la scusa di tutelare esclusivamente una delle due parti (l’uomo), sarà irrimediabilmente compromessa con l’uccisione della parte più debole, nonostante ciò non sia né necessario né accettato dalla maggioranza della popolazione italiana. Esistono metodi ecologici alternativi all’uccisione di animali, che devono essere presi in considerazione e seriamente applicati.Ci auguriamo che il Piano di prelievo del lupo (e dei cani inselvatichiti) non passi, altrimenti sarà una sconfitta della società e della cultura di rispetto per tutti gli animali che dovrebbe essere il presente e il futuro dell’esistenza umana sul pianeta Terra, lasciando nel passato inutili e crudeli paradigmi di sopraffazione del più forte sul più debole attraverso la violenza e la morte. Cordiali Saluti Associazione UNA Cremona onlus

martedì 24 gennaio 2017

Allarme danni diossido di titanio...e test su animali

Notizia ricevuta da Antidote Europe, che giriamo volentieri:

ALLARME SUI DANNI DEL DIOSSIDO DI TITANIO, UN ADDITIVO ALIMENTARE MOLTO DIFFUSO
La messa in commercio di questo prodotto è stata autorizzata grazie ai test su animali, mentre ora si diffonde l'allarme basandosi su... test su animali (!). Questo articolo de "Le Monde" confessa: "Anche se gli scienziati sottolineano che i loro risultati non sono direttamente trasferibili all'uomo, si tratta comunque di un serio allarme sanitario rivolto a consumatori e poteri pubblici". (Antidote Europe - traduzione del commento con cui l'articolo seguente è stato presentato sulla loro pagina facebook)


Nostro commento: ... Insomma, di certo c'è una cosa: i test su animali non sono affidabili, non sono predittivi. Quello che sostengono anche gli antivivisezionisti. Ma siamo presi per dei pazzi disfattisti che vogliono solo il male del mondo e dell'uomo... salvo poi che si autorizzano queste cose. E si continuerà ancora per molto a discutere se questa e altre sostanze siano nocive o no per l'uomo, ma testando su animali che mai le mangerebbero!!!
La follia.

domenica 8 gennaio 2017

La voluta ignoranza uccide

(lettera ai giornali cremonesi, 8/1/2017)

La voluta ignoranza uccide

Ancora una volta sentiamo parlare di uccisione di nutrie, di investimenti di migliaia di euro in cartucce e gabbie trappola per eliminare le nutrie dalle nostre campagne.
Non se ne può più! Quante vittime sono state fatte in questa mattanza, messa in atto da decenni senza effettivi risultati?
E ora si aggiungono pure i cinghiali: anche per loro in arrivo uccisioni promesse come soluzione al “sovrappopolamento” e ai danni arrecati… e, considerate le munizioni utilizzate, questi interventi di caccia al cinghiale pongono dei problemi di sicurezza e pubblica incolumità che non possiamo ignorare, vista la quantità di morti e feriti tra umani e animali domestici che ogni stagione venatoria porta con sé...
Per le nutrie come per i cinghiali, non abbiamo mai visto messi in atto e testati interventi alternativi alla loro uccisione, come ad esempio recinti elettrificati, reti, sottopassi, dissuasori, shelter, reti di rinforzo degli argini, sterilizzazioni.
Se, invece, venissero ascoltati gli esperti che propongono altri metodi, ecologici e non cruenti, si potrebbe convivere con questi animali senza problemi. Si ignorano volutamente queste soluzioni.
Già, ma allora cacciatori e selecontrollori come farebbero ad uccidere, con il sostegno mediatico di politici e amministratori ed economico (involontario) dei contribuenti?  
  

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)

Lombardia - POSSIBILITA' di accesso degli animali in ospedali e case di riposo

Da diversi quotidiani e dal sito della Regione Lombardia, abbiamo appreso del fatto che anche in Lombardia è stato approvato un regolamento che prevede, tra l'altro, la POSSIBILITA' di accesso degli animali in ospedali e case di riposo. Limitato a cani, gatti e conigli, seguendo precise disposizioni.
Ora la speranza è che le strutture prevedano e attuino questa possibilità data dalla norma regionale. Perché la norma (ci teniamo a sottolinearlo) prevede solo la POSSIBILITA', non l'obbligatorietà.
Gli animali sono parte della famiglia e l'affetto che lega a vicenda persona e animale va riconosciuto e rispettato, anche quando le vicende della vita portano ad un loro doloroso allontanamento, per periodi più o meno lunghi e/o definitivi.
Il regolamento prevede requisiti minimi: "gli animali devono essere accompagnati da maggiorenni, i cani devono essere muniti di museruola e condotti a guinzaglio; gatti e conigli, invece, dovranno essere alloggiati nell'apposito trasportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all'ospite".